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per le attività di ricerca e la multidisciplinarietà

GillaLab funge da ambiente ed incubatore educativo dove studenti e ricercatori “fanno scienza” e svolgono ricerche e sperimentazioni con moderne e dedicate biotecnologie: scopri di più.

GillaLab, Laboratorio Sperimentale di Acquacoltura

GillaLab è il laboratorio di acquacoltura sperimentale del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari. Nato nel 2012, supporta scienziati, studenti e clienti commerciali in progetti di ricerca e alta formazione.

Situato a pochi chilometri dalla città di Cagliari sulla laguna di Santa Gilla, si estende su una superficie di circa 500 mq ed è dotato della strumentazione all’avanguardia per la sperimentazione e lo studio degli aspetti ecologici, fisiologici e biochimici di invertebrati marini, micro e macroalghe.
Il condizionamento e la riproduzione di echinodermi, molluschi, crostacei e alghe si svolge in mesocosmi e acquari tecnologici con i più avanzati Life Support Systems (LSS).
Il team, guidato dal Piero Addis, comprende biologi marini, specialisti di acquacoltura, ingegneri, chimici, fisiologi e tecnici esperti nei sistemi di ricerca acquatica.
Oggi, GillaLab è in grado di mettere al servizio di studenti, ricercatori e aziende le sue unità sperimentali attraverso la prenotazione dedicata per ogni attività di ricerca e sperimentazione.

GillaLab fa parte della piattaforma tecnologica degli Istituti di Ricerca e Stazioni Marine di 10 Paesi europei, lo European Marine Biological Research Centre.

  • Dinamiche funzionali degli ecosistemi lagunari, estuariali e costieri
  • Bio-ecologia dei molluschi bivalvi, gasteropodi, crostacei, echinodermi, policheti, macro e microalghe lagunari, flora terrestre lagunare
  • Tutela e conservazione delle specie lagunari autoctone
  • Valutazione della qualità delle acque e degli ambienti lagunari
  • Valutazione delle qualità nutrizionali e delle caratteristiche chimico-tossicologiche delle specie lagunari
  • Impatto della contaminazione da inquinanti organici, metalli pesanti e microplastiche sugli ecosistemi acquatici
  • Sistemi innovativi di allevamento di invertebrati, macro e micro alghe
  • Piani di ripopolamento di invertebrati acquatici
  • Effetti dei cambiamenti climatici su organismi e ambiente
  • Strategie per l’adattamento ai cambiamenti climatici degli ambienti e delle attività economiche connesse
  • Economia circolare e recupero di biomasse per l’acquacoltura mutitrofica integrata
  • Nuove biotecnologie di allevamento in ambiente condizionato
  • Supporto scientifico per gli operatori dei settori produttivi della pesca e dell’acquacoltura
  • Promozione dell’accesso ai laboratori di ricercatori, studenti e tecnologi di UNICA ai fini didattici e di ricerca
  • Attività di servizio e supporto alla ricerca e valorizzazione dei risultati
  • Promozione di iniziative finalizzate alla divulgazione culturale e scientifica
  • Enti pubblici e privati
  • Network EMBRC
  • Network Cost Action
  • Visiting professors
  • International projects

Il progetto regionale granchio blu

Regione Sardegna - UniCA - UniSS

Il granchio blu (Callinectes sapidus) è una specie aliena invasiva (IAS) originaria delle coste atlantiche del Nord America. La sua presenza nel Mar Mediterraneo risale ai primi decenni del secolo scorso ed è probabilmente dovuta al trasporto involontario nelle acque di zavorra delle navi mercantili (Nehring, 2011).

Negli ultimi anni questa specie si è diffusa rapidamente, diventando una delle principali emergenze ambientali degli ecosistemi costieri italiani. Il granchio blu rappresenta infatti una minaccia sia per la biodiversità sia per le attività economiche legate alla pesca e all'acquacoltura (Marchessaux et al., 2023).

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